La rimozione dei tatuaggi
A volte capita, e purtroppo non raramente, di farsi fare un tatuaggio, e poi non accettarlo più.
Che cosa fare?
La rimozione del tatuaggio può esser fatta in due modi:
- Chirurgicamente
- Tramite Laser
Rimozione chirurgica
Consiste nell'asportazione completa del tatuaggio.
Se il tatuaggio è di notevoli dimensioni ciò comporta la rimozione in più tempi. Ne deriva sempre una cicatrice di lunghezza e maggiore rispetto a quella del tatuaggio. La tecnica chirurgica è oggi poco utilizzata per gli esiti cicatriziali. Si pratica in anestesia locale rimuovendo il tatuaggio e la cute interessata. A seconda della grandezza e della sede, l’intervento viene effettuato in un tempo unico o in più sedute. Talvolta è necessario anche utilizzare tecniche di chirurgia plastica. Attualmente l’intervento può essere giustificato, forse, dalla rapidità e dalla radicalità dell'asportazione del tatuaggio.
Tale risultato però ha un prezzo alto da pagare: una o più cicatrici evidenti!
Rimozione laser
Recentemente sono stati sperimentati con successo nuovi tipi di laser come il CO2 e l'Erbium, che agiscono selettivamente sul pigmento delle cicatrici uccidendo le cellule che hanno assorbito il colore ma senza danneggiare la pelle.
A questo punto il naturale ricambio cellulare fa sì che quelle colorate siano sostituite con nuove cellule, prive di pigmento.
Con il laser CO2 e l’Erbium si può rimuovere il tatuaggio con una singola applicazione ma si assiste spesso ad esiti discromici e atrofico-cicatriziali.
Oggi la metodica laser più sfruttata è quella che utilizza il meccanismo di fototermolisi selettiva utilizzando lunghezze d'onda peculiari e potenze di emissione del raggio laser molto elevate per tempi infinitesimi nell'ordine di nanosecondi. Tali laser sono denominati
Laser Q-switched.
Questa tecnica permette di ottenere la frammentazione del pigmento colorato e la sua progressiva eliminazione per mezzo di degradazione attraverso cellule "spazzino" o con eliminazione transcutanea.
L'enorme vantaggio di tale metodica è quello di limitare enormemente l'effetto termico sui tessuti circostanti e quindi ottenere un brillante risultato estetico. Il processo di asportazione del tatuaggio è graduale e prevede diverse sedute. E' importante sottolineare la gradualità dell'asportazione per ridurre al minimo i rischi di una inestetica cicatrice.
Tipi di laser
Vengono utilizzati vari tipi di laser, con lunghezza d'onda differenti. Ogni pigmento infatti è sensibile ad una sola lunghezza, e questo fa sì che per eliminare un tatuaggio colorato occorrano diverse sedute, con laser diversi:
- Alessandrite: per eliminare il colore blu, il nero, il verde.
- Ruby laser: per eliminare il nero, il blu, il verde.
- Pulsed dye laser: per eliminare il giallo, il rosso, l'arancione e il viola.
- Nd:yag (1064 nm): per eliminare il blu, il nero, l’arancione, il viola e il rosso.
Costi e risultati
La rimozione avviene in più sedute (in genere dalle 3 alle 6 sedute) a seconda del tipo di colore, tipo di pigmento e profondità del tatuaggio. Molti trattamenti sono necessari per rimuoverli totalmente: i più scuri, i più recenti, i più grandi e quelli multicolore necessitano di più trattamenti rispetto a quelli più vecchi e amatoriali.
Sebbene la chirurgia laser mediante Laser Q-switched sia efficace e, allo stato attuale delle conoscenze scientifiche, sia la metodologia più avanzata per il trattamento di questo problema, non può essere data la certezza assoluta della totale scomparsa del tatuaggio ,in quanto le variabili in gioco (qualità dell'inchiostro, tecnica del tatuaggio, risposta individuale al trattamento) sono indipendenti dal trattamento. Infatti a volte, un tatuaggio non scompare ma diventa, schiarendosi, meno evidente.
Per poter valutare i risultati è necessario attendere dalle 4 alle 8 settimane. Infatti la resa estetica del trattamento varia in base al tipo di pelle e alla composizione dei pigmenti utilizzati.
Il costo del trattamento varia dai 150 ai 500 euro a seduta, a secondo del numero dei colori e della grandezza del tatuaggio.